Giuseppe Albergamo
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"Dipinge" GIUSEPPE ALBERGAMO coi francobolli
Presentiamo un pittore che dipinge esclusivamente con una nuova ed originale tecnica: egli impiega solo frammenti di francobolli, ed ottiene risultati meravigliosi che difficilmente si potrebbe raggiungere col tradizionale pennello. Si chiama Giuseppe Albergamo, è nato a Messina, ma risiede con la famiglia a Roma da molti anni. Ha partecipato a Roma, a tutte le "fiere" di Via Margutta e a varie mostre nella Galleria Comunale di Milano, in varie località balneari tirreniche ed adriatiche, ottenendo ovunque vivissimo successo di pubblico. Ogni anno allestisce una "personale" al Salone delle conferenze alla Stazione Termini, in occasione del Convegno Filatelico Nazionale. E' stato molto elogiato in riviste filateliche, alla Radio e su organi di stampa. Molte sue opere trovansi in collezioni private in Italia e all'estero.

Da "IL MATTINO"
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E variazioni sul tema dei francobolli, infine con i garbati collages di valori postali di tutto il mondo presentati anche quest'anno con successo dal "pittore filatelico" Giuseppe Albergamo nella parte iniziale della galleria.
Lina Palermo

La Vetrina dei Francobolli
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Appassionarsi a qualche cosa dunque: questo è il rimedio. Coltivare un piccolo hobby: questo il segreto per ridare alla vita un piacevole e sereno sapore. Tutto può servire: un sacchetto di vecchie monete di rame, regalatoci da un prozio, un polverosa raccolta di pubblicazioni scientifiche, un quadernetto del nonno filatelista illis temporibus, una grossa storia della musica, uno scatolone di francobolli di scarto, persino.
Con i francobolli rotti (quelli da buttare proprio via) qualcuno riesce infatti a soddisfare la sua passione artistica in modo davvero originale, mettendo insieme dei collages graziosissimi.
Il Geometra Giuseppe Albergamo, ad esempio nei ritagli di tempo libero "dipinge con i francobolli".
Seleziona i colori, pescando tra migliaia e migliaia di valori postali di ogni Paese. Con lunghe forbici riduce le vignette alla dimensioni volute, accosta i pezzetti sul carone bianco, traccia con un sottilissimo segno di matita l'"idea" della composizione, e poi attacca il tutto con buona colla.
I risultati sono straordinari. Con i suoi mille e mille francobolli Giuseppe Albergamo fa fiorire meravigliosi tulipani, convolvoli dai vellutati colori, riproduce antichi templi, descrive paesaggi, il tutto con tecnica da filatelista ma con passione da autentico artista.
Alla recente mostra dell'AFI, organizzata in occasione del Convegno Filatelico Nazionale di Roma, i collages di Albergamo hanno destato vivo interesse.
Erano esposti fra l'altro "Il Colosseo", "Alberobello", "Arco di Tito", "Porta Nuova di Pompei", "Tempio di Apollo" e molti bei fiori.
Quanto impiega il nostro "pittore con i francobolli" per completare un quadro? Un mese, o anche due, se il soggetto è difficile. E quanti francobolli gli occorrono? Tremila, quattromila: una massa enorme di valori postali nella quale l'occhio dell'intenditore sa scegliere a colpo sicuro la nuance più adatta, la tinta più vivida, il "pezzetto del pezzetto di carta" con il quale otterrà finalmente il tocco finale dell'opera.
Lina Palermo

Da MESSAGGERO VENETO del 22 Feb. 1969
"Post mortem resurgo", lo può dire pure il francobollo perché, anche ridotto in briciole, rivive, a guisa di metamorfosi, im una specie d'opera d'arte.
Ne è taumaturgo il Signor Giuseppe Albergamo, un pittore che vive a Roma in Via Latina 172,  e che abbiamo incontrato al convegno recente, dove esponeva graziosi quadretti di colori delicati che visti un po' in distanza sembrano rammentare il divisionismo. Bisogna guardarli con la lente per accorgersi invece che trattasi di un paziente mosaico confezionato con piccoli frammenti di francobolli. Non si spaventino, i lettori filatelici, niente profanazione, perché l'Albergamo non sciupa nulla, raccoglie soltanto rottami di francobolli comuni, e fortunatamente, irreparabili. Quei quadretti andavano a ruba.
Amerigo Manzini

ARTISTI IN GALLERIA (29 aprile 1971)
La Galleria Colonna è sempre stata un po' il salotto di Roma, un salotto aristocratico e popolare sempre ospitale verso tutti. In questi giorni, in Galleria, regnavano i pittori convenuti per la manifestazione "Artisti in Galleria" organizzata dal Radiogiornale e dall'Associazione commercianti Galleria Colonna e giunta alla sua quinta edizione. Si tratta di una mostra-mercato sul genere di quelle di via Margutta o di Piazza di Spagna, ma a sentire i pittori che espongono, ben più seria e più qualificata. L'esposizione resterà aperta fino a domani: si è ancora in tempo per ammirare (e magari acquistare) qualche quadro. I nomi degli artisti? Sono troppi per essere elencati tutti, citiamo solo Laura Fisi, Landi, Nardi, Braciola; Medros, Russo, Albergamo che fa i collages con microscopici frammenti di francobolli, Alimenti e Falla.

Da Paese Sera - Vecchie conoscenze -   20 maggio 1967
Tornare a Via Margutta per questa XIX Fiera è stato come andare alla ricerca di vecchie conoscenze. La prima a venirci incontro è stata quella di Albergamo, il pittore che configura paesaggi e nature morti con collages di minuti frammenti di francobolli (ha avuto successo al recente Convegno dei Filatelici, dove ha esposto cento quadri).
Berenice


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